The Hangman Saga

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Organizzatore: Daniele Di Rubbo

N. minimo di giocatori: 2

N. massimo di giocatori: 2

Giorno in cui si svolgerà l'evento: venerdì 11 agosto

Slot: sera (17:00-02:00)

Un gioco di ruolo per tre persone di eroismo epico e tragico nelle saghe nordiche.

Mentre sono in bilico tra rinascita e sacrificio, la mia memoria mi porta ricordi tumultuosi.

Il mio occhio cade nel Pozzo di Urd e io mi chiedo: di chi sono queste memorie? mie, o di altri eroi?

The Hangman Saga è un gioco che scrissi lo scorso autunno, dopo aver letto un breve articolo divulgativo che analizzava il concetto di ofermod (“tracotanza”) nell’epica nordica e nella lettura che John Ronald Reuel Tolkien fece di essa. Inutile dire che, all’inizio, non capii niente di quel discorso, in realtà piuttosto complesso e articolato, e, complice anche il recentissimo acquisto di un set di rune, fatto con l’intenzione di playtestare Colossus di Antonio Amato, mi misi a scrivere un gioco di ruolo che stimolasse il mio pensiero riguardante l’epica nordica.

Il punto di The Hangman Saga è cosa voglia dire per i giocatori essere un eroe, e quale sia il costo di questo eroismo nel loro sistema di valori personale. Può la mentalità di un popolo determinare il destino dei suoi eroi, oppure gli eroi possono trovare la forza di cambiare il sistema di valori della gente che trasmetterà le saghe di cui loro sono i protagonisti?

È un gioco che non prevede alcuna figura di game master, in cui un giocatore veste i panni dell’Impiccato, il protagonista della saga, mentre gli altri due vestono i panni dei due temi fondamentali della sua società che, come due destrieri, cercheranno di trascinarne il destino in due direzioni diverse: il Valore e la Tracotanza.

Il gioco ha già tre partite sulle spalle: sta in piedi sulle sue gambe e lo sto raffinando man mano. Non è un gioco completo e non è un gioco pubblicato: è un gioco in playest.

Il tuo mondo

Il tuo mondo si chiama Midgard, ed è un mondo tetro, fatto di monti innevati, fiordi impenetrabili e alberi sempreverdi dalle cime aguzze. La gente di qui vive in piccoli villaggi e in fattorie sparse, e si sostenta di quel poco che la terra e un magro allevamento riescono a dargli. Durante gli inverni più rigidi, si rischia seriamente di morire o per il freddo o per l’inedia, ed ecco perché, diverse generazioni fa, il tuo popolo – una stirpe dura e fiera – ha cominciato ad andar vichingo e a compiere razzie a danno di quelli vicini.

Tra di voi, ci sono uomini che possiedono tante terre e proprietà, e che possono vantare di avere al loro servizio diversi guerrieri disposti a morire per loro e per il proprio onore. Questi sono mossi dall’amicizia o dalla lealtà e, talvolta, anche dal vile denaro.

Tutti venerano gli dèi, figure antropomorfe che dimorano, non qui, ma ad Asgard, il mondo superno. Essi sono creature meschine e crudeli, ma dal potere immenso. È raro, anche se non impossibile, che intervengano in favore dei mortali ma, perlopiù, il loro diletto è giocare con essi come fa il gatto col topo.

La tua storia

Impiccato, non ci è ancora dato di sapere quale sia stata la tua storia ma, ora come ora, pendi appeso chissà dove, in bilico tra sacrificio e rinascita. Il tuo collo strozzato da un cappio; la dea Hel pronta ad accoglierti nel suo abbraccio mortale.

Lo scopo di questo gioco è capire chi sei, come sei finito impiccato e qual è stata la tua storia.

Organizzazione

Sono una persona che crede nel rispetto per gli altri. Mi aspetto che, così come io porterò pazienza con voi – spiegandovi il gioco e rispondendo alle vostre domande senza che voi dobbiate fare nulla di più che metterci l’impegno di ascoltarmi, comprendere e giocare – voi facciate lo stesso con me – ricordandovi che questo è un gioco in playest e che mi interessa discutere con voi di esso solo una volta finita la partita. Per il resto mi aspetto che lo trattiate come se fosse un gioco completo, e lo affrontiate con assoluta normalità.

Allo stesso modo, lo slot inizia alle 17:00 e mi aspetto che siate puntuali. Sono disposto ad aspettare eventuali ritardatari fino alle 17:15 senza restarne risentito, dopodiché non stupitevi se sarò indispettito o se mi metterò a cercare dei sostituti (perché purtroppo questo gioco si può giocare solo in tre). Tra le 20:00 e le 21:00 circa faremo la canonica pausa per la cena, dopodiché andremo avanti a giocare a oltranza, fino a fine partita. L’esperienza con questo gioco mi insegna che non dovremmo andare oltre la mezzanotte, ma le convention sono luoghi insidiosi di saluti e distrazioni; mi aspetto semplicemente che anche voi condividiate con me la voglia di giocare una partita completa.

Se l’idea di giocare con me a questo gioco vi entusiasma, sono io il primo a non vedere l’ora di giocare con voi; ma, se non potete garantire la vostra presenza nei tempi e nei modi esplicitati sopra, vi prego di non iscrivervi a questo slot.